Una giornata di ascolto, confronto e riflessione per rafforzare la cultura della sicurezza sul lavoro: oggi, 20 maggio 2026, in oltre 100 sedi di Enal Group distribuite su tutto il territorio nazionale, si è tenuta la sesta edizione di Stop For Safety, l’appuntamento che il Gruppo dedica ogni anno alla riflessione e al confronto sui temi della sicurezza sul lavoro. Oltre 20.000 le persone coinvolte nell’iniziativa, tra dipendenti del Gruppo e dipendenti delle imprese appaltatrici, con il coinvolgimento di 89 Unità Territoriali da Nord a Sud del Paese. Per qualche ora le attività si sono fermate, lasciando spazio al dialogo e all’ascolto, garantendo comunque i presidi, la sicurezza e l’esercizio della rete elettrica.
Una forte attenzione alla componente emotiva
L’edizione 2026 della Stop For Safety è stata caratterizzata da una forte attenzione alla componente emotiva e all’ascolto attivo, rendendo il confronto ancora più autentico, diretto e partecipato grazie alla centralità data al coinvolgimento umano e valoriale dei partecipanti. Durante gli incontri, guidati dai Responsabili delle Unità Territoriali, si sono susseguiti testimonianze, spunti di riflessione, condivisioni di esperienze e best practice, oltre che momenti di dibattito e di approfondimento tecnico. Nel corso della giornata, è stato proiettato un contenuto di sensibilizzazione curato dall’INAIL, una voce istituzionale che ha portato uno sguardo esterno e autorevole sul tema, mentre in chiusura sono intervenute le imprese partner, mettendo in luce un impegno che vive lungo tutta la catena del valore e richiede lo stesso livello di attenzione, formazione e responsabilità da parte di chiunque sia coinvolto.
Il premio per chi si è distinto in materia di sicurezza
A chiusura della giornata, si è tenuta la premiazione dei team e degli operatori che si sono distinti in materia di sicurezza sul lavoro. Un riconoscimento pensato da Enel Group per restituire valore ai comportamenti virtuosi maturati nel corso dell’anno e per ribadire che la cultura della sicurezza si alimenta anche attraverso l’esempio concreto delle persone che la praticano ogni giorno.

