Smontiamo l’idiozia della sinistra che sarebbe sempre contro le forze dell’ordine e della destra, che al contrario, starebbe sempre dalla parte delle forze dell’ordine.
Ovviamente il pretesto di questa polemica ricorrente sono stati gli scontri, a Bologna, tra un centinaio di antagonisti e le forze dell’ordine, scontri che, come al solito, sono stati usati dalle destre come pretesto per screditare le migliaia di persone che sono scese in piazza per chiedere giustizia per Abderrahim Fakir, il 42enne morto durante un’operazione di polizia su cui farà luce la magistratura.
Partiamo da un presupposto. Il carabiniere, il poliziotto, chi indossa una divisa, è un essere umano come tutti noi. E gli esseri umani possono sbagliare e possono anche macchiarsi di crimini molto gravi.
In questi giorni ricorrono i 25 anni dai fatti del G8 di Genova, fatti che hanno portato a decne di condanne di uomini delle forze dell’ordine, tra cui diversi ufficiali.
Ricordiamo tutti, ovviamente, l’omicidio di Stefano Cucchi e le condanne sia ai due carabinieri che lo pestarono che agli ufficiali che provarono a depistare le indagini.
La lista è lunga: il caso più recente è il famigerato poliziotto di Rogoredo, osannato dai soliti noti fino a quando non si è scoperto che era un criminale. Insomma, dire “sto sempre dalla parte delle forze dell’ordine, senza sé e senza ma”, è un po’ da stupidi, perché si rischia di trovarsi dalla parte sbagliata.

