venerdì, Aprile 17, 2026
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Chi ridicolizza la proposta Boldrini sul consenso fa un favore ai criminali

No, non ci sono documenti da firmare e carte bollate. Alcuni "giornali" di destra e alcuni commentatori fanno solo disinformazione

Il consenso di una donna non è un optional. È il senso della proposta di legge che vede come prima firmataria l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini e che prevede la modifica dell’articolo 609-bis del codice penale in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso.

No, non ci sono documenti da firmare

Una proposta che ha scatenato l’ironia di alcuni “giornali” (le virgolette sono d’obbligo), ma anche di alcuni commentatori cheerleader della destra. Commentatori cheerleader forse incattiviti dal cattivo funzionamento del loro apparato riproduttivo, un malfunzionamento magari dovuto all’età avanzata o all’abuso di alcune sostanze. E no, ovviamente la proposta non prevede che prima di avere rapporti sessuali si debba firmare un contratto scritto o si debba andare da un notaio. Il testo recita: “Per consenso si intende quello espresso quale libera manifestazione della volontà della persona e che rimanga tale e immutato durante l’intero svolgersi dell’atto sessuale. Il consenso deve essere valutato tenendo conto della situazione e del contesto e può essere revocato dalla persona in qualsiasi momento e con ogni forma”.

 

 

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Il concetto è molto semplice e difficile da travisare: una persona, donna o uomo che sia, deve esprimere il suo consenso in ogni momento dell’atto sessuale. Un consenso che non può nascere da costrizioni fisiche o psicologiche, da ricatti, o dall’aver assunto sostanze che ne compromettono la lucidità come la nota “droga dello stupro”. Un consenso che potrà essere ritirato durante il rapporto, che a quel punto si dovrà interrompere. Irridere e delegittimare la proposta è di fatto un favore agli stupratori, che in sede processuale potranno continuare a giocare sui cavilli e magari farla franca.

Titoli e battute per fomentare trogloditi e analfabeti funzionali

La modifica dell’attuale legge, oltretutto, segue semplicemente le direttive della Convenzione di Istanbul, dove lo stupro è classificato come “atto sessuale non consensuale”. Inutile dire che certi titoli e certe battute hanno il solo scopo di fomentare mandrie di trogloditi e di analfabeti funzionali: gente che non è in grado di scrivere due righe in italiano senza commettere orrori grammaticali e che approccia alla sessualità con la stessa maturità di un erinaceus europaeus in astinenza. Il problema è che per fomentare la parte più degradata della società verso una politica sgradita come Laura Boldrini si colpiscono tutte le vittime di stupro.

Il vergognoso post di Alfredo Giovine, vicesegretario di Forza Italia a Bari

Tra i “politici” che si sono uniti al coro di disinformazione sulla proposta di legge, una menzione particolare va a tal Alfredo Giovine, vicesegretario di Forza Italia a Bari. L’esponente del partito della progenie del defunto padrone del canide di piccola taglia di nome Dudù (che a sua volta aveva un rapporto a dir poco discutibile con le donne) sulla sua pagina social ha parlato di “pussy pass”, arrivando a scrivere in un commento “la Boldrini buongustaia ha assaggiato il big bamboo”. Dopo le feroci critiche delle opposizioni e le prese di posizione del suo stesso partito (in piena campagna elettorale…), Giovine si è poi scusato con le solite parole di rito. Chissà se prima o poi si scuseranno anche i frequentatori di quelle redazioni bettole che hanno fatto la solita disinformazione, ce chiederanno scusa a tutte le donne vittime di violenza.

 

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