giovedì, Dicembre 11, 2025
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Il ponte sullo Stretto è l’opera più inutile mai concepita dall’essere umano

L'opera faraonica già costa un miliardo e mezzo di euro, cifra che lo Stato dovrà pagare come penale alle aziende in caso di mancata realizzazione

Il ponte sullo Stretto di Messina è ufficialmente l’ultimo spot estivo del governo Meloni. Matteo Salvini, il peggior ministro dei Trasporti dall’invenzione della ruota (cit.) ha celebrato nella sala stampa di Palazzo Chigi l’approvazione del progetto definitivo dell’opera faraonica che probabilmente non vedrà mai la luce, un’opera che però già costa un miliardo e mezzo di euro, cifra che lo Stato dovrà pagare come penale alle aziende in caso di mancata realizzazione.

Per ora il ponte sullo Stretto è poco più di un annuncio

Come spesso accade con il governo in carica quello di oggi è poco più che un annuncio, dopo l’approvazione del progetto da parte dei ministeri, infatti, servirà quella della Corte dei Conti e la Commissione Ue dovrà pronunciarsi su eventuali violazioni delle procedure e della direttiva habitat. E poi partiranno i ricorsi, già annunciati dalle associazioni territoriali, sia in Italia che in Europa.

A parte gli impedimenti tecnici sollevati da più parti e la cifra mostruosa impegnata (quasi 15 miliardi di euro), il ponte sullo Stretto è probabilmente la più inutile infrastruttura mai concepita dall’essere umano. È un’opera che per ora è servita solo a produrre plastici per la trasmissione di Bruno Vespa. Se mai dovesse essere realizzato, cosa altamente improbabile, fra 10 anni si eviteranno 20 minuti di traversata per spostarsi da una regione che avrebbe un disperato bisogno di strade e ferrovie a un’altra regione che avrebbe bisogno di strade, ferrovie e acqua.

Un’opera osteggiata sia in Calabria che in Sicilia

E non è un caso che ad opporsi più duramente al progetto siano proprio i calabresi e i siciliani. Oltre a denunciare lo spreco di risorse che potrebbero essere investite per migliorare le reti stradali e ferroviarie, si temono anche danni all’ambiente e al paesaggio e gli ennesimi cantieri eterni. E poi diciamolo, se mai ci sarà un ponte a unire le due regioni, servirà solo 4-5 giorni l’anno: gli unici in cui si verificano le fantomatiche code ai traghetti che assicurano da sempre la traversata.

Bonelli (Avs): “Il più grande spreco di denaro pubblico mai visto in Italia”

“Oggi il CIPESS ha dato l’ok definitivo al ponte sullo Stretto, un’opera che rappresenta il più grande spreco di denaro pubblico mai visto in Italia: 14,6 miliardi di euro dei cittadini, senza un solo euro di investimenti privati. Nemmeno Berlusconi aveva osato tanto. È il capolavoro di Matteo Salvini che butta miliardi in cemento e propaganda”. Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.

Il leader ambientalista, tra i più attivi in Parlamento contro l’opera, ricorda: “L’approvazione arriva nonostante il parere negativo dell’ambiente e il rischio sismico, con un pilone che sorge su una faglia attiva. Salvini, con un atto di pura arroganza, ha ignorato gli enti tecnici competenti, come ANAC, ISPRA, INGV e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Un vero e proprio schiaffo alla trasparenza e alla legalità. Per finanziare il ponte hanno azzerato le risorse al fondo per la mobilità sostenibile, tagliato 1,5 mld per la manutenzione delle strade e 6 mld di euro dal fondo di sviluppo e coesione che serve per opere per il sud”.

Difficile trovare errori nelle parole di Bonelli: il ponte sullo Stretto di Messina, sin dai tempi della buonanima di Silvio Berlusconi, è un miraggio creato dalla mitomania politica di chi, mentre rende i cittadini sempre più poveri e sempre più rabbiosi, cerca di anestetizzarli con la promessa di un enorme giocattolo.

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