sabato, Giugno 13, 2026
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Zabatta (Avs): “Bene proposta Ue per ritardare l’accesso dei minori ai social”

La co-portavoce nazionale di Europa Verde plaude alla proposta della commissione Ue e rilancia: "Ora si muova anche il governo Meloni"

La Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen presenterà, nei prossimi giorni, una proposta per vietare l’utilizzo dei social media ai i minori in tutta l’Ue già quest’estate. Bruxelles risponde così alle crescenti pressioni esercitate da diversi Stati membri che hanno chiesto iniziative in tal senso. “Finalmente la Commissione europea batte un colpo. L’annuncio di una possibile proposta legislativa entro l’estate per ritardare l’accesso dei minori ai social network rappresenta un passo nella giusta direzione”, ha commentato Fiorella Zabatta, co-portavoce nazionale di Europa Verde ed esponente di Avs.

“Ora si vieti lo scroll infinito o l’autoplay”

“Dopo l’approvazione della risoluzione UE sulla protezione dei minori sul web dello scorso novembre, promossa con forza anche dai Verdi Europei – continua Zabatta –  è un bene che l’esecutivo di Ursula von der Leyen si attivi per tradurre quegli indirizzi in norme. Tuttavia, ritardare l’accesso non basta: l’Europa dovrà avere il coraggio di vietare il design della dipendenza, come lo scroll infinito o l’autoplay, e fermare lo sfruttamento commerciale dei giovani utenti”.

“Il governo Meloni non ha più scuse”

E l’Italia cosa fa? Al momento l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni non ha calendarizzato discussioni su proposte di legge che vanno nella direzione di limitare l’accesso ai social ai minori, anche se il dibattito continua ad animare numerosi convegni che si svolgono in Parlamento. “Mentre Bruxelles si muove – spiega amncora Fiorella Zabatta – l’Italia non può restare a guardare. Il Governo non ha più scuse: chiediamo la calendarizzazione immediata delle proposte di legge di Avs per tutelare l’immagine dei minori online e per contrastare l’uso manipolatorio dell’intelligenza artificiale e i deepfake. I bambini sono persone da tutelare, non contenuti o bacini da sfruttare.” Conclude

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