Trionfante nei suoi 61′ da avanspettacolo di fine Atreju abbiamo visto la presidente del Consiglio in veste di capopopolo della truppa di Fdi, che ha preferito lanciare battute, fare sorrisetti e risatine, prendersela con l’opposizione “che rosica” e “mangia kebab” in opposizione al riconoscimento Unesco (siamo sicuri che la casöla non sia un’invenzione di FdI?) e nel mentre da 36 mesi la produzione industriale non cresce.
Una premier che utilizza solo il linguaggio dei social
Ma la presidente del Consiglio notoriamente guarda alla realtà che le conviene, e utilizza il linguaggio da social che le è proprio per parlare esclusivamente ai suoi, per i quali esclusivamente governa, in barba alla stragrande maggioranza degli Italiani che non solo non la votano, ma non la voteranno e addirittura hanno smesso di votare, perché di questa politica da tifoserie non ne possono più.
Salvini contro il Quirinale
Per fortuna ha al suo fianco Salvini, ed è proprio il vicepremier fedele alla linea che si guarda bene dal commentare l’uscita della portavoce del ministero degli esteri russo che ha utilizzato sue dichiarazione, nemmeno eccessivamente decontestualizzate, per attaccare il presidente Mattarella, in un intervento anti-Quirinale in difesa del quale le destre favolose della realtà separata, Salvini in testa, si sono ben guardate dall’alzare scudi. E’ la portavoce russa che ha utilizzato Telegram per dichiarare che le parole di Salvini sarebbero “indiscutibili” nel loro giudizio storico e geopolitico.
Quando si è vista, se non in queste giornate orribili, la portavoce di un’oligarchia imperialista che aggredisce nazioni libere e democratiche, utilizzare le parole del ministro di uno stato per attaccare il presidente di quello stato? E quando si è visto che dopo l’attacco quel ministro non ha proferito verbo? Ferma restando la nota fascinazione per il capo del Cremlino che lo associa a pochi altri politici europei, Meloni sarebbe già stata avvisata da Forza Italia sulla posizioni di Salvini (“Se la Lega non vota gli aiuti all’Ucraina problema politico serio”). Per il momento, però, tutto tace. A parte quello che serve a loro.

