sabato, Giugno 13, 2026
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“Giorgia Meloni è a capo dei ‘serial killer’ degli animali e della natura”

Nella riforma della legge sul prelievo venatorio diventano cacciabili l'oca selvatica, il piccione di città e lo stambecco

Il governo Meloni strizza l’occhio ai cacciatori. Le commissioni Ambiente e Agricolutua del Senato hanno infatti dato il via libera a degli emendamenti alla riforma della legge sulla caccia che aumentano il numero delle specie cacciabili, introducendo l’oca selvatica, il piccione di città e lo stambecco.

Una decisione destinata ad aprire un nuovo fronte, con le associazioni ambientaliste che sono già sul piede di guerra. “È una sfida all’Europa – spiega Annamaria Procacci, responsabile fauna selvatica dell’Enpa – alle direttive comunitarie, alla tutela del patrimonio comune e perfino ai principi democratici. Il Parlamento e i cittadini sono stati tenuti all’oscuro di una lettera della Commissione Europea che segnalava gravissime criticità del provvedimento. È una ferita enorme per la trasparenza democratica”.

Angelo Bonelli e Luana Zanella (Avs): “La destra riporta il Paese nel buio e nella barbarie della caccia sfrenata”

“Ormai è sempre più chiaro: Giorgia Meloni è a capo dei serial killer degli animali e della natura. Con la sua benedizione la destra fa facendo a pezzi la legge che regola il prelievo venatorio, andando ben oltre la liberalizzazione di quelle norme: l’approvazione degli emendamenti che inseriscono tra le specie cacciabili: oca selvatica, specie protetta, stambecco, specie sinora particolarmente protetta e salvata dalla estinzione della nascita del Parco Nazionale del Gran Paradiso, che salvò la specie allora sull’orlo dell’estinzione, e piccione, che pure rientra nella direttiva ‘Uccelli’ ed è specie protetta, declassando contemporaneamente la protezione del lupo, segna un punto di svolta inaccettabile contro il quale impegneremo tutte le nostre energie”. Così Angelo Bonelli e Luana Zanella, deputato e co-portavoce di Europa verde, e capogruppo di AVS alla Camera.

Angelo Bonelli e Luana Zanella

“Le norme che la destra vorrebbe approvare – spiegano i deputati – in definitiva riporterebbero il nostro paese nel buio e nella barbarie della caccia sfrenata, consentita nelle foreste demaniali, nel demanio marittimo, nei valichi montani, sui terreni innevati, con la totale mobilità regionale dei cacciatori di specie migratrici, che potrebbero sparare da natanti a remi e con sistemi di puntamento a conversione o amplificazione della luce residua (proibiti dalla Convenzione di Berna sulla vita selvatica, ratificata dall’Italia nel 1981). Qui siamo di fronte ad un mostro, ad una legge ammazza-ogni-essere-animale: non lo consentiremo”.

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