“Il diritto al fine vita è una questione seria e delicatissima che riguarda le vite e le sofferenze di molte persone, su cui da decenni tutti i maggiori partiti presenti in Parlamento hanno fatto ricorso al mutismo selettivo. Se è vero che ora c’è un’apertura, come annunciato, anche dal centrodestra, è un fatto positivo. Ma attenzione: purché non si tratti di un testo addirittura peggiorativo rispetto ai principi già stabiliti dalla Corte Costituzionale, come nel caso del testo Zullo-Zanettin”. Così il segretario di Più Europa Riccardo Magi.
Magi: “Si parta dalla proposta Coscioni al Senato oppure da quella di +Europa alla Camera”
“Se la volontà di fare un passo in avanti è reale – continua Magi – allora si parta dalla proposta Coscioni al Senato oppure da quella di +Europa alla Camera. Il timore è che l’apertura sia soltanto un’operazione mediatica destinata a cadere nel nulla, come già avvenuto sul tema della cittadinanza e dello ius scholae. Noi siamo pronti a verificarlo”.
Sulla questione era intervenuto in precedenza il senatore di Forza Italia, Pierantonio Zanettin, relatore della legge sul Fine vita bocciata dal leader di +Europa: “Per Forza Italia – aveva detto Zanettin – è prioritario arrivare in questa legislatura alla conclusione dell’iter della legge sul Fine vita, per dare dignità alle persone che soffrono e per evitare disparità di trattamento sul territorio nazionale tra regione e regione”.



